
Mediazione linguistico culturale: un workshop dedicato
Nov 21, 2022A partire da gennaio, l’offerta dei corsi di formazione di Intersos Lab si amplierà includendo numerosi workshop su tematiche di interesse rilevante per le operazioni e i progetti di Intersos in Italia e nel mondo. Tra questi, il workshop sulla Mediazione linguistico culturale.
Si tratta di una due giorni di formazione in cui Francine Banamwana - educatrice professionale, mediatrice interculturale e Project Officer di Intersos Lab -, e Cristina Ialongo - psicologa e Case Manager presso Intersos Lab - presentano la figura del mediatore linguistico culturale e illustrano il panorama teorico e operativo di carattere transculturale necessari per operare nei diversi contesti in modo professionale.
L’obiettivo del corso, infatti, è quello di fornire i principali strumenti metodologici tenendo sempre chiari gli obiettivi del servizio in cui si inserisce l’attività di mediazione e agendo nel rispetto della persona e dei suoi diritti. In particolare, la tutela del diritto alla privacy - emerso come argomento particolarmente delicato tanto per gli operatori quanto per gli utenti coinvolti - sarà oggetto di un focus specifico.
“La mediazione linguistica e culturale è divenuta indispensabile in un continente come l’Europa e un Paese come l’Italia - dove vivono fianco a fianco persone di lingua, religione e cultura diverse - per facilitare il dialogo e la relazione tra cittadini migranti e la comunità ospitante e rendere possibile l’integrazione. Eppure, durante l’attività di orientamento e supporto all’integrazione di persone e nuclei vulnerabili svolta dai nostri sportelli, è stata rilevata un’importante mancanza della figura del mediatore linguistico culturale in numerosi servizi locali, soprattutto quelli rivolti ai minori e alle famiglie migranti. Se si considera che più dell’8% dei residenti in Italia sono stranieri, quest’assenza ha un impatto considerevole”, spiega Francine Banamwana.
“Servizi come scuola, ospedali, consultori, sono spesso sprovvisti della figura del mediatore, e questo è causa di incomprensioni e difficoltà di non poco conto, se si pensa che persino i siti ufficiali delle istituzioni e degli enti territoriali e nazionali sono il più delle volte fruibili solo in lingua italiana. È per questo motivo che si è scelto di far partire un workshop sul ruolo del mediatore linguistico culturale: una figura fondamentale che INTERSOS ritiene fondamentale in quanto, svolgendo una funzione di “ponte”, sostiene e accompagna nella rimozione delle barriere culturali e linguistiche. Agevola il dialogo tra persone appartenenti a diverse culture, permettendogli di entrare in contatto con le istituzioni, di esprimere i propri bisogni e di usufruire dei servizi di cui hanno diritto per farvi fronte. Quando manca la figura del mediatore, il rischio è non solo che l’intero processo di accoglienza e integrazione risulti inefficace e disfunzionale, ma che i bisogni restino inespressi o incompresi e che i servizi, quindi, rimangano inaccessibili. In ultimo, che i diritti vengano lesi”, conclude Banamwana.