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Microtraining

Sep 01, 2023

Il succo di un corso in presenza editato per la durata di un film, diviso in 7 micro-lezioni lunghe come una pausa caffè 

(soprattutto, ON DEMAND)

“Tra il 2014 e il 2015, successe un episodio molto particolare che non ha avuto risonanza mediatica. Vennero salvate in mare 69 nigeriane, sbarcarono a Lampedusa e furono portate direttamente al CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Montecaleria. In quella fase nessuno le aveva informate su cosa potevano fare e cosa poteva succedere. [...] Molte di queste donne erano in condizioni particolari - relative al genere, al sesso e alle condizioni di vita. Ciò ha consentito di studiare meglio come vengono elaborate le condizioni di genere all’interno del diritto di asilo in Italia.” Racconta l’avvocata Tatiana Montella, che collabora con la clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza dell’università di Roma Tre. Si occupa di diritto penale, di diritto dell’immigrazione e di violenza di genere. Collabora con due centri antiviolenza per consulenze in materia penale.

La testimonianza di Montella, ci pone davanti ad alcuni interrogativi: quanto è adeguata la nozione giuridica di “rifugiato” alla protezione delle donne che, per fondato timore di subire violenza di genere, in particolare violenza sessuale e domestica, sono in fuga dal proprio paese d’origine? Se vogliamo analizzare il quadro normativo italiano relativamente alla protezione internazionale per motivi di persecuzione relativi al genere, è aggiornato rispetto al recente dibattito che distingue la nozione di sesso da quella di genere? E come si collocano gli strumenti giuridici a nostra disposizione rispetto alla tutela dei diritti politici, civili, sociali delle donne vittime di tratta? 

In occasione del “Workshop su Protezione internazionale: presupposti, accesso e tutele” di INTERSOS Lab, tenuto dall’avvocata Tatiana Montella insieme al docente avvocato Jacopo di Giovanni, si sono approfondite queste tematiche. I contenuti del workshop sono stati poi editati nel nostro micro-training “Focus sulla protezione internazionale nella prospettiva di genere”, accessibile on-demand dall’Area Riservata della piattaforma e-learning. Il corso è suddiviso in 6 pillole, da seguire tra una pausa caffè e l’altra, con riferimenti legislativi accompagnati dall’esame di casi concreti di tratta o violenza di genere. Si approfondiscono la definizione di rifugiato e i presupposti, le procedure e le tutele in materia di diritto di asilo, gli strumenti di hard e soft-law di protezione dalla tratta. In solo un’ora e mezza in totale, consente di acquisire competenze pratiche grazie a una simulazione con restituzione dell’avvocata Montella. 

Per la partecipazione, non vi sono prerequisiti specifici. È auspicabile una conoscenza di base della terminologia del diritto internazionale, acquisita tramite studio o esperienza sul campo. Il corso è in lingua italiana, ma è richiesta una conoscenza della lingua inglese che permetta allo studente di leggere e comprendere materiali didattici.

L’Attestato di Frequenza è rilasciato in automatico al termine del micro training.