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PLYM: PLAY YOUR MIND

Apr 28, 2023

PLYM è un progetto che ha l’obiettivo di migliorare la salute mentale dei giovani dai 15 ai 24 anni che vivono a Roma implementando la formazione e il capacity building di tutti coloro che lavorano nella comunità a contatto con loro e, quindi, possono da un lato essere in grado di rilevare sintomi di disagio psicologico e fornire il primo supporto, dall’altro rilanciare la consapevolezza sui problemi di salute mentale attraverso attività di educazione non formale.

Poiché INTERSOS è specializzata nell'affrontare i bisogni della popolazione più vulnerabile, il progetto si rivolge specificamente ai giovani migranti, rifugiati e giovani svantaggiati dal punto di vista socio-economico.

L’idea progettuale nasce appunto dalla necessità di aumentare la consapevolezza della salute mentale e rafforzare primo sostegno psicologico per i giovani all'indomani della pandemia di Covid-19, durante la quale ansia e depressione sono aumentate del 25%.

La pandemia ha colpito ampiamente la salute mentale dei giovani che sono sproporzionatamente a rischio di sviluppo comportamenti suicidari e autolesivi (WHO dati, 2022). Oltre ad essere più presente una sistema di cura mentale modellato più sugli adulti che sui giovani (Masillo et al., 2018), è stato osservato che in Italia c'è una mancanza di consapevolezza generale in merito ai problemi psicologici e come gestirli.

In particolare, c'è bisogno di avviare dialoghi produttivi in relazione ai problemi di salute mentale, al fine di capire i sintomi delle diverse malattie mentali per poter trovare un trattamento adeguato a chi ne necessita ma anche per aiutare coloro con cui si i giorvani sono in stretto contatto.

I beneficiari diretti di questo progetto sono in prima fase tutti coloro che lavorano nella comunità come allenatori sportivi, insegnanti di musica, capi scout e insegnanti di scuola secondaria, in seconda fase i giovani tra i 15 e i 24 anni con un background migratorio e/o con svantaggi di tipo socio-economico. 

Chi lavora a diverso titolo nella comunità ed è a contatto quotidiano con i giovani che possono essere vulnerabili e a rischio di soffrire malattie mentali come ansia o depressione, generalmente non sono preparati nell’affrontare i problemi di salute mentale. Per esempio, potrebbero non riconoscere i sintomi, sapere come fornire un primo supporto psicologico o dove indirizzare i giovani che necessitano di un supporto professionale. 

Allo stesso modo, i giovani stessi e le persone a loro vicine potrebbero non essere consapevoli dell'importanza di prestare attenzione alle proprie emozioni e prendersi cura della loro salute mentale. 

Lavorare sull’aumento delle capacità della comunità di riconoscere ed intervenire in supporto di chi necessita cure psicologiche permetterà il supporto maggiore sia dei giovani, sia degli adulti e dei coetanei a loro vicini.

Se ti interessa approfondire le tue competenze rispetto alla Psicologia transculturale dai un’occhiata al nostro corso in partenza